VIA FRANCIGENA – CAMMINO TRA FEDE E TURISMO

Devo ammettere che fino a poco tempo fa della Via Francigena, conoscevo poco o nulla: sapevo solo che era uno dei percorsi di fede utilizzato dai pellegrini di tutta Europa per giungere a Roma.

Solo recentemente, mentre visitavo un borgo toscano, ho scoperto casualmente e inaspettatamente che mi trovavo in uno dei Comuni che costituiscono il suo percorso italiano.

In realtà la via Francigena è diventata, da alcuni anni, un luogo di attrazione per i viaggiatori che, in Italia, o a piedi o in bicicletta percorrono i suoi 1000km attraversando 7 Regioni, 16 Province e 141 Comuni. Ciò è dovuto in gran parte alla valorizzazione della sua Valenza Turistica che, negli anni scorsi, gli Enti locali e le associazioni territoriali hanno saputo realizzare attraverso iniziative di comunicazioni e di informazione volte a promuoverne e a evidenziarne gli aspetti culturali, naturalistici e artistici.

Tuttavia la via Francigena non è soltanto turismo, ambiente e natura, ma è anche e soprattutto un percorso di conoscenza di sé, spiritualità e di (riscoperta della) fede.

Infatti complice la straordinaria bellezza dei paesaggi, i suoni lievi che si alternano a lunghi silenzi mentre percorri sentieri e viottoli in terreni poco battuti e i numerosi luoghi di culto che contribuiscono ad avvolgere il percorso in una spiritualità diffusa, vieni proiettato in una dimensione senza tempo, intima e spirituale. Il viaggio trascende, diventa allora percorso esplorativo del proprio animo e, talvolta, cammino di rivelazione della propria anima: puoi vivere momenti di riflessione, ricerca, comprensione, scoperta, superamento e crescita interiore.

Comunque la Valenza Religiosa della via Francigena non si esaurisce circoscrivendola a percorsi individuali isolati, casuali e fortuiti (come il mio), ma si esprime soprattutto con il pellegrinaggio e con il suo senso di comunità in cammino che richiama. In questo caso il viaggio diventa anche occasione di aggregazione e coinvolgimento, condivisione e confronto, penitenza, perdono, redenzione e preghiera.

Da questo punto di vista allora la proclamazione del Giubileo della Misericordia da parte di Papa Francesco, che fissa l’inizio dell’Anno Santo per l’8 dicembre del 2015, rappresenterà l’avvenimento propizio per risvegliare le nostre aspirazioni spirituali, suscitare rinnovato o nuovo interesse per la partecipazione e intraprendere il proprio cammino tra fede e turismo.

 

Ti è mai capitato di intraprendere un viaggio “turistico” per poi ritrovarti a percorrere le strade meno battute della tua spiritualità e della tua fede?

 

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