AUTOCHTONA – Viaggio tra i vini da vitigni autoctoni a Bolzano

AUTOCHTONA

Nel cuore dell’Alto Adige si è svolta la manifestazione Autochtona, importante evento tutto dedicato ai vini ottenuti da vitigni autoctoni a Bolzano.

Era da molto che desideravo parteciparvi e così il 16 ottobre, secondo e ultimo giorno della manifestazione, anche io mi aggiravo, per la prima volta, tra i bachi d’assaggio per scoprire e degustare i rari e preziosi vini.

Il VIAGGIO

Per raggiungere Bolzano e poter degustare i vini presenti in tranquillità, come sempre in questi casi, ho scelto di non affidarmi a mezzi propri:

  • all’andata ho utilizzato Flixibus che viaggiando di notte, mi ha permesso di arrivare in tempo per l’apertura
  • al ritorno ho usato il treno che sebbene mi abbia riportato a Roma direttamente e in serata, ho dovuto per prenderlo anticipare un po’ l’uscita dalla manifestazione.

LOCATION

La location dell’evento è la Fiera di Bolzano che trovandosi nei pressi della stazione ferroviaria Bolzano Sud è facilmente e comodamente raggiungibile con il treno dalla stazione di Bolzano Centro (frequenza del ogni 30 minuti).

FORMAT

L’evento è ospitato in un’area della manifestazione Hotel, grande kermesse internazionale dedicata all’hotellerie e alla ristorazione, e prevede:

  • Degustazione per enoappassionati e operatori del settore che nei due giorni dalle 11.00 alle 18.00 possono assaggiare oltre 300 vini di 80 produttori proveniente da 17 regioni d’Italia.
  • Assegnazione premio “Autoctoni che passione!”, riconoscimento assegnato alle migliori etichette autoctone tra quelle presenti da una giuria selezionata.

I VINCITORI DEL PREMIO “AUTOCTONI CHE PASSIONE!”

La giuria del premio “Autoctoni che passione!” ha conferito i seguenti riconoscimenti:

Miglior Vino Rosso: Claudio Alario con la Valletta Barbera d’Alba D.O.C. 2016

Miglior Vino Bianco: La Vecchia Posta con il Poggio dello Scagno Derthona Timorasso 2016

Miglior Vino Rosato: Feudi di Guagnano con il Rosarò Salento Negroamaro Rosato I.G.T. 2017

Miglior Bollicine: Cantina della Volta con il CDV Brutrosso Lambrusco di Sorbara D.O.C. Spumante Brut Metodo Classico 2016

Miglior Vino Dolce: Salvatore Murana con la Martingana Moscato Passito di Pantelleria D.O.P. 2008

Premio Speciale Terroir: Azienda Agricola Montefabbrello con l’Aleatico Passito Elba D.O.C.G. 2017

I VITIGNI AUTOCTONI

Nella “nuvola” seguente ho riportato, salvo involontaria omissione, i vitigni autoctoni protagonisti della manifestazione:

Aglianico, Albarossa, Aleatico, Ancellotta, Ansonica B.Co,
Bianchello Del Metauro, Barbera, Bombino Bianco, Brachetto, Canaiolo,
Carignano, Catarratto, Casavecchia, Ciliegiolo, Coda Di Pecora, Colorino, Cortese,
Corvina, Corvinone, Dolcetto O Ormeasco, Dolcetto Di Diano D’alba, Falanghina, Famoso,
Favorita, Fiano, Freisa, Friulano, Fumat, Garganega, Gewürztraminer, Glera, Grechetto Gentile,
Greco, Groppello, Grignolino, Incrocio Bruni 54, Incrocio Manzoni 6.0.13, Lacrima Di Morro, Lagrein,
Lambrusco Di Sorbara, Lambrusco Grasparossa, Lambrusco Salamino, Malbo Gentile, Malvasia,
Malvasia Di Schierano, Malvasia Nera Lunga, Manzoni Bianco, Marzemino, Minutolo, Montepulciano,
Moscato Bianco, Nascetta, Nebbiolo, Negroamaro, Nero Di Troia, Oseleta, Pallagrello, Passerina, Pecorino,
Piculit Neri, Piedirosso, Pigato, Pignolo, Primitivo, Raboso Veronese, Refosco Dal P.R, Ribolla Gialla,
Romealla, Rondinella, Rossese, Salamino, Sangiovese, Sangiovese Grosso, Schioppettino Di
Prepotto, Sciaglin, Spergola, Teroldego, Timorasso, Tocai Giallo, Trebbiano, Trebbiano Di
Lugana, Trebbiano Di Soave, Ucelut, Verdicchio, Verdicchio Dei Castelli Di Jesi,
Verdicchio Di Matelica, Vermentino, Verduzzo Friulano, Vernaccia Di Pergola,
Vernaccia Nera Di Serrapetrona, Zibibbo

LE MIE SCOPERTE: VITIGNI, VINI e VIGNAIOLI

In questa sezione riporto i nomi dei Vignaioli che più mi hanno colpito sia per le parole con cui hanno svelato la loro storia e filosofia produttiva, fatta anche di scelte non facili, sia per le sensazioni gustative e le emozioni che i loro vini, ma non solo, mi hanno trasmesso.

Poderi Cellario Azienda Agricola di Fausto Cellario – Langhe, Piemonte

Fausto è un vignaiolo delle Langhe, convinto sostenitore della tradizione (ha brevettato un metodo di vinificazione per riprodurre la “pigiatura con i piedi”), della semplicità e del rispetto della natura (l’associazione Suolo e Salute certifica che il suo vino è ”naturale”), nella sua cantina i vitigni autoctoni sono i protagonisti. Difficile sceglierne alcuni, ma tra i bianchi mi ha colpito il Se’ Langhe Doc Nascetta 2017 e il percorso ampio e differenziato tra i dolcetti: dal vino base, per così dire, Langhe DOC Dolcetto 2017 al Lie’ Dogliani Docg 2017, per passare al Dogliani Docg 2017 ”SOL” Cornole e al Dogliani Docg 2017 San Luigi e infine al Dogliani D.O.C.G. Superiore Cornole ”DOZZETTI” 2015.
Tradizione e semplicità

Maeli Società Agricola S.S. – Colli Euganei, Veneto

Maeli è una cantina giovane, gestita da sole donne e da tanta passione per la natura e per il territorio. La fondatrice Elisa Dilavanzo mi ha guidato in un viaggio unico alla scoperta delle terre vulcaniche dei Colli Euganei e del percorso di valorizzazione del Moscato giallo: “Dilí” Vino Frizzante Moscato Giallo 2016, “Bianco Infinito” Fior D´Arancio Secco Moscato Giallo 2016, “Dilá” Brut Nature Moscato Giallo 2015, Fior D´Arancio Spumante Dolce Moscato Giallo 2016, “Dilí” Vino Frizzante Moscato Giallo 2017. Un casale restaurato attende tutti coloro che vogliono vivere un’esperienza immersiva nella natura.
Territorio da scoprire 

Bekeke Di Arcolin Massimina – Roncade, Veneto

L’azienda agricola ha il soprannome delle mamma, mentre i nomi dei suoi vini sono legati ai suoi familiari. Con questi riferimenti e un fare elegante, garbato e rispettoso si presenta Simone Maculan. Mi racconta che la sua produzione ha una resa bassissima, produce poche bottiglie (18000) e non in tutte le annate, in quanto solo in quelle migliori l’uva vine vinificata, mentre nelle altre viene venduta. I suoi vini hanno quindi una naturalezza reale e costante, che determina però un gusto e una tipicità variabile di anno in anno. Le proposte presentante riguardano una mini verticale del Bekeke Verduzzo Friulano delle annate 2009, 2010, 2011 e due proposte di Carmenère.
Guida la natura

Azienda Agricola Redondèl – Piana rotaliana, Trentino

Piccola azienda agricola a carattere familiare, Paolo Zanini è un vignaiolo di altri tempi, che alleva i suoi vitigni di Teroldego nella piana rotaliana (tre ettari divisi in 7 giardini) con rispetto e attenzione per la natura e per l’uomo seguendo pratiche biologiche e biodinamiche. La sua offerta è costituita da Assolto Teroldego I.G.T. Vigneti Delle Dolomiti Rosato 2017, Dannato Teroldego Rotaliano D.O.C. 2012 e dal  Beato Me  Teroldego I.G.T. Vigneti Delle Dolomiti 2009.
Fare vino

Azienda Agricola Bardi Di Bardi Pancrazio – Piana trevigiana, Veneto

Azienda a carattere familiare, viticoltori da tre generazioni, ha una produzione limitata, per realizzare prodotti di qualità, usando metodi tradizionali, con diverse attività ancora manuali. Naturalmente i vitigni allevati sono quelli autoctoni della cultura enologica locale che danno luogo a diversi prodotti, tra cui il  Raboso IGT Veneto Raboso 2017, Raboso DOC Piave Raboso 2009, Verduzzo IGT Veneto Verduzzo Friulano 2016 e il Piccolo Principe Verduzzo Friulano 2015.
Vini “fatti a mano”

Canus Srl Società Agricola – Colle di Gramogliano, Friuli

L’azienda è a conduzione familiare e alleva, rispettando il territorio e le sue tradizioni, sia alcuni vitigni internazionali che ormai però possono considerarsi “adottati”, sia i vitigni autoctoni quali il Friulano, la Ribolla e il Pignolo. Tra i vini presentati, quello che che mi ha sorpreso di più, è proprio il DOC Friuli Colli Orientali Pignolo 2011.
Agire con cura

Antico Broilo – Prepotto, Friuli

La famiglia Duri è produttrice di vino da 5 generazioni e vanta un grande rispetto per la natura, per il territorio e per l’uomo, puntando ad un allevamento della vigna e alle successive pratiche della vendemmia e della vinificazione il più possibile ecocompatibile ed ecosostenibile. La produzione è improntata alla qualità, partendo dalla vigna con una bassa resa di  pochi grappoli per vite.Tra i vitigni autoctoni emergono lo Schioppettino Di Prepotto 2016 e il Refosco Dal P.R. 2016 Riserva.
Diversi in campagna

 

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