Al confine con la Toscana, nella punta nord-ovest dell’Umbria, non lontano da Perugia, si trova un bacino idrico occupato dal lago Trasimeno e un’ area collinare che lo circonda. Piccoli rilievi, poggi dalle forme arrotondati, boschi, vigne disegnate, paesi, tenute e aziende agricole e strade di campagna, rivelano ancora un paesaggio autentico e piuttosto agricolo.
Un territorio ancora poco frequentato, che solo negli ultimi due decenni ha iniziato a farsi conoscere anche grazie alla riscoperta e alla storia che ha visto come protagonista il vitigno Gamay del Trasimeno.
Occorre subito fare una precisazione: il termine Gamay per indicare tale vitigno è errato. Recenti studi hanno infatti rilevato e stabilito che in realtà non si tratta del Gamay francese, ma di un’uva appartenente alla famiglia della Grenache di origine spagnola, uno dei vitigni più diffusi al mondo. Talmente diffuso che spesso assume nomi diversi.
In Italia infatti, a secondo delle località, si parla di Cannonau (Sardegna), Alicante (Lazio), Tai Rosso (Veneto), Bordò (Marche), Granaccia (Liguria), ma in realtà sono tutti esempi di Grenache.
In effetti vi sono molte caratteristiche che li accumunano, specie nelle loro vinificazioni più moderne e raffinate:
- il colore che varia dal rosso rubino al violaceo
- il gusto, elegante e fine (soprattutto nei climi più freschi) anche se talvolta si trovano espressioni muscolari e potenti (climi più caldi)
- la capacità di adattamento ai terreni, ai cambiamenti climatici e alle diverse vinificazioni
- Cantina Duca della Corgna
- Madrevite
- Agricola Casaioli
- Cantina Nofrini
- Coldibetto
- Il Poggio
- La Querciolana
- Pucciarella





