Fuori Salone Merano WineFestival 2026: guida al tappeto rosso di Corso Libertà

Se andate a Merano per il WineFestival, non passate tutta la giornata chiusi nel Kurhaus. Dal 6 al 9 novembre 2026, a pochi passi, Corso Libertà diventa una lunga passerella rossa: è il Fuori Salone, la parte del festival che esce in strada e si gira a piedi, bicchiere alla mano.

Regioni, consorzi e produttori di tutta Italia si presentano direttamente al pubblico, tra degustazioni, talk, showcooking e un po’ di musica. Qui sotto trovate le sei tappe segnate sulla mappa ufficiale, con gli appuntamenMondiali Meranovini estremi ti in programma.

Che cos’è il Fuori Salone

Come suggerisce il nome, il Fuori Salone vive accanto al salone vero e proprio: è lo spazio all’aperto in cui i territori incontrano chi passeggia, assaggia e fa domande. Lungo il percorso si trovano:

  • consorzi di tutela e associazioni di produttori
  • regioni e territori che presentano le proprie eccellenze
  • partner e media partner del festival
  • eventi collaterali sparsi per la città
  • showcooking e dimostrazioni dal vivo
  • incontri con produttori, chef e ambasciatori del gusto

Quando: da venerdì 6 a lunedì 9 novembre 2026, dalle 10:00 alle 18:00.
Dove: Corso Libertà, Merano.

1. Umbria Top Wines

Un solo stand per gran parte del vino umbro: Umbria Top Wines rappresenta oltre il 90% della produzione regionale. Diversi produttori di prestigio fanno assaggiare vini DOCG, DOC e IGT e raccontano i vitigni autoctoni e i terroir dell’Umbria. È un modo per capire come, in questa regione, tradizione e vinificazione moderna vadano d’accordo.

2. Südtirol – Alto Adige

Qui si gioca in casa, con una vetrina dedicata ai prodotti altoatesini di qualità: specialità tradizionali, prodotti del territorio e piccole prelibatezze artigianali. La qualità certificata e l’origine controllata sono garantite dal Marchio di Qualità Alto Adige.

3. Försterbräu e il WH Buyers Club

Il Försterbräu è un locale storico di Corso Libertà e ha un ruolo importante durante il festival: alcune sale sono riservate a incontri con stampa e buyer, mentre il ristorante ospita ogni anno centinaia di persone del festival per pranzi e cene.

Nella Sala Sixtus ha sede il WH Buyers Club, l’iniziativa con cui WineHunter sostiene l’internazionalizzazione delle aziende. I buyer internazionali accreditati incontrano i produttori italiani del festival in appuntamenti B2B fissati in anticipo, dopo aver abbinato il profilo di ciascun buyer (mercato di riferimento, tipi di vino cercati, fascia di prezzo, canale distributivo) a quello delle aziende. È quindi uno spazio di lavoro per gli operatori.

Gli orari della Sala Sixtus:

  • venerdì 6 novembre: 10:00 – 16:30
  • sabato 7 e domenica 8 novembre: 10:00 – 18:00
  • lunedì 9 novembre: 10:00 – 17:00

4. Regione Abruzzo

Se vi viene fame, questa è la tappa giusta. L’Abruzzo offre un percorso tra vini, sapori e cucina tradizionale, con un’area showcooking aperta al pubblico e il sostegno di diversi GAL abruzzesi. In cucina ci sono gli chef dell’Enoteca e, domenica, lo chef William Zonfa.

Venerdì, sabato e lunedì è in programma l’aperitivo pranzato: prosciutto di suino nero e salumi tipici (salame aquilano, mortadella di Campotosto, ventricina vastese e ventricina teramana), formaggi del territorio (canestrato di Castel del Monte, pecorino di Farindola e caprino), pane marsicano al lievito madre con olio extravergine di oliva nuovo, pane e ventricina teramana e una proposta speciale dello chef.

Giorno per giorno:

  • Venerdì 6: a pranzo insalata di legumi e cereali con cipolla bianca di Fara Filiorum Petri. A cena fracchiata, ferfellone e sardelle (polenta di ceci e cicerchia con peperone dolce di Altino e sarde dissalate) e scrippelle ‘mbusse in brodo di gallina nera atriana, ripiene delle sue carni.
  • Sabato 7: a pranzo verdure in scapece. A cena chitarrina alla teramana con pallottine di carne bovina e salsa alle tre carni, e bocconcini di capra alla neretese con vino Montepulciano e peperone.
  • Domenica 8: a pranzo pallotte cac’e ove in salsa di pomodoro a pera d’Abruzzo e sagne e fasciule con pasta di grani antichi e fagiolo tondino del Tavo. Alle 18:00 lo showcooking di William Zonfa con mezzo pacchero, concentrato di funghi, funghi arrosto, mandorle e tartufo; alle 20:00 risotto con ricotta di pecora, nocciole e tartufo.
  • Lunedì 9: pranzo con showcooking: pipindun’e ove, peperoni e uova.

5. Casa Campania

La Regione Campania è presente con il Consorzio Tutela Vini del Sannio e con gli altri due Consorzi del progetto Campania Wine, Vitica e Vini Salernitani: tre territori che si presentano insieme. Nei quattro giorni lo stand propone degustazioni di vini e prodotti tipici, showcooking, incontri e masterclass, con ospiti come Gino Sorbillo.

  • Venerdì 6, apertura: alle 17:00 brindisi inaugurale con l’Assessore Maria Carmela Serluca e le istituzioni presenti. Si presentano l’ATS Campania Wine e i tre Consorzi, si assaggiano i vini dei tre territori e poi c’è spazio per il networking con stampa, buyer, operatori e professionisti del settore.
  • Sabato 7, giornata professionale: degustazioni dei vini dei tre Consorzi, incontri B2B con buyer, importatori, ristoratori e operatori Horeca, attività con la stampa e un networking lunch.
  • Domenica 8, i territori: alle 11:00 masterclass del Consorzio Vitica; alle 14:00 Campania Wine Experience, con vino, territori, gastronomia, cultura ed enoturismo; alle 16:00 il talk «La Campania vitivinicola: territori, identità e futuro»; alle 18:00 Grand Tasting con i vini dei tre Consorzi.
  • Lunedì 9, approfondimento: alle 11:00 masterclass Campania Wine che mette a confronto territori e vitigni; alle 13:00 pranzo con vini e prodotti della tradizione campana; alle 15:00 Meet the Consortia, incontri B2B con buyer, importatori, distributori, ristoratori, giornalisti e operatori; alle 18:00 chiusura con il saluto dei tre Consorzi e una degustazione finale.

6. Regione Calabria

La Calabria occupa uno spazio di oltre 100 m² dove si alternano showcooking, masterclass e degustazioni di vini e specialità tipiche. Secondo gli organizzatori, negli ultimi anni la regione ha guadagnato un peso sempre maggiore nel panorama enogastronomico italiano, e al festival si presenta con tutta la sua energia.

Lo chef. Da venerdì 6 a lunedì 9 c’è Roberto Cimbalo, dell’Osteria Nova. Ha fatto esperienza a Londra, poi è tornato in Calabria e oggi guida un ristorante che porta in tavola la tradizione e la cultura di Cirò, rilette in chiave contemporanea.

La musica. Da venerdì 6 a domenica 8, dalle 17:30 alle 20:00, DJ set con sax dal vivo: Luigi D’Alife, DJ, giornalista e speaker radiofonico calabrese, accompagnato dal sassofonista Daniele Palma.

Il menu. Ogni mattina pitte ‘mpigliate di Parenti, mostaccioli di Soriano e scirubetta con miele di fichi. Per pranzo e cena:

  • Venerdì 6: pasta miscata, patate silane IGP, caciocavallo silano DOP, taralli e ‘nduja di Spilinga; fresa povera; salsiccia rossa calabrese e patate della Sila ‘mpacchiuse.
  • Sabato 7 e lunedì 9: tagliolini fatti a mano con ceci; brasato di coppa al Gaglioppo; frese, putirro e sarda pepata.
  • Domenica 8: zuppetta di ceci, miele ‘nduja e rosmarino; baccalà fritto e mousse di cipolla rossa di Tropea IGP; spaghetti e sardella.

Prima di partire

Il Fuori Salone è aperto ufficialmente dalle 10:00 alle 18:00, ma alcuni appuntamenti (i DJ set della Calabria, gli showcooking serali dell’Abruzzo) arrivano più tardi: conviene controllare la pagina ufficiale del Fuori Salone.

📌 Per ulteriore informazioni sulla manifestazione, oltre al sito ufficiale, puoi consultare anche il seguente articolo:

Merano Winefestival 20026 xxxv edizione

📱 Per seguire gli aggiornamenti quotidiani e le novità dal territorio, puoi unirti alla community sulla nostra Pagina Facebook ufficiale.


Fonte:  pagina ufficiale del Fuori Salone | Sintesi assistita da AI