In occasione del Press Tour 2023 organizzato per i festeggiamenti dei 50 anni del Consorzio di Tutela dei Vini Friuli Colli Orientali e Ramandolo, presso l’Abbazia di Rosazzo si è svolta una cena prestigiosa realizzata da due grandi chef stellati Emanuele Scarello e Matteo Metullio, entrambi due stelle Michelin. Il contesto è stato davvero esclusivo, sia per il panorama, sia per la storia che l’abbazia emanava.
Protagoniste della prima parte della cena, durante l’aperitivo tenutosi nel chiostro, sono state le ostriche di Tarbouriech (Delta del Po, nel Polesine) in abbinamento con i “due ori” dei Colli Orientali: la DOCG Ramandolo da uve Verduzzo e la DOCG Colli Orientali del Friuli Picolit.
Due vini e vitigni iconici, dolci entrambi, ma diversi: l’abbinamento con il Ramandolo è forse più scontato vista quella sua leggera venatura tannica tipica del Verduzzo.
Sebbene sulla carta l’abbinamento con il Picolit mi sembrasse più azzardato, grazie alla sua buona acidità, mi sono dovuto ricredere e apprezzarne la sua ottima versatilità.
In attesa di iniziare la cena nel cortile interno con vista sulle colline, raffinate e gustose preparazioni ci venivano proposte in abbinamento a vini bianchi serviti dai sommelier AIS del Friuli Venezia Giulia.
Mentre il cielo che incorniciava il panorama diveniva sempre più grigio scuro, la cena prese avvio e così sui nostri piatti iniziarono ad arrivare le prime portate e sui bicchieri altri vini.
Ben presto però un violento acquazzone ci investì, ma grazie al personale di servizio i tavoli furono allestiti nelle sale attigue e sotto il porticato, consentendoci di proseguire la serata.
Elencare i vini presenti, non sarebbe facilissimo, visto che potevano variare da tavolo a tavolo. Di seguito, nella mappa e nella galleria, riporto le cantine e i vini che ho assaggiato:
- Tunella, Friulano 2022
- Scubla, Verduzzo Friulano Cràtis
- Perusini, Picolit 18
- Nadalutti, La Mîl Picolit 2019
- Giovanni Dri Il Roncat, Ramandolo 2017 DOCG
- Flaibani, Pinot Grigio 2022
- Fedele, Pinot grigio
- Ermacora Picolit 2019
- Conte D’Attimis-Maniago Pignolo 2013
- Aquila del Torre, Refosco dal peduncolo rosso Riserva 16
- Domenis 1898, Grappa Storica Nera
Siamo solo all’inizio del press tour che, attraverso il mondo del vino, mi e ci condurrà a scoprire luoghi, prodotti e produttori dei Colli Orientali. Un viaggio che diventa scoperta e valorizzazione enogastronomica e culturale in grado di attrarci.
ABBAZIA DI ROSAZZO
L’Abbazia di Rosazzo sorge nell’omonima frazione di Manzano, in posizione strategica, in cima alla collina, atta a controllare a 360 gradi l’ampia zona sottostante. Anno di costruzione incerto: alcune fonti parlano dell’anno 800 con l’edificazione di un oratorio e una modesta cella. Successivamente si ingrandì, divenne prima monastero e poi abbazia; si susseguirono gli Agostiniani, i Benedettini e i Domenicani.
Oggi è un centro culturale e spirituale; è conosciuta anche per il Sentiero delle Rose, un percorso unico che corre lungo le mura perimetrali dove si possono ammirare oltre 110 varietà di rose antiche e 24 rose moderne tra cui la famosissima Rosa di Rosazzo, prima perduta e solo da pochi decenni ritrovata.
Ugualmente importante e riconosciuta è la produzione di vino, ora affidata all’azienda Livio Felluga, che qui può contare anche sulla cantina più antica del Friuli risalente alla fine del 1200 quando i monaci Benedettini portarono la cultura e l’allevamento della vite. Qui nacquero le uve di Ribolla Gialla, il Picolit e il Pignolo. Oggi si produce il Rosazzo, un uvaggio bianco a base di Friulano, Sauvignon, Pinot bianco, Malvasia e Ribolla gialla.





