Alla Tasting Academy dei Colli Orientali per conoscere e riconoscere gli accenti del vino

In occasione del Press Tour 2023 organizzato per i festeggiamenti dei 50 anni del Consorzio di Tutela dei Vini Friuli Colli Orientali e Ramandolo, ho avuto la possibilità di accedere alla Tasting, Academy, perla della conoscenza e della formazione del Consorzio dei Colli Orientali.

Questo luogo, realizzato solo da alcuni anni, è stato pensato per tutti coloro che vogliono scoprire i vini dei Colli Orientali evidenziandone le intime connessioni tra la terra e i vitigni da cui nascono.

Le degustazioni diventano conversazioni evocative, in cui il vino ci parla e si racconta: ci dice chi è, come e perché è così.

La Tasting Academy, diretta da Mariano Paladin, ha ideato e realizzato un “modello interpretativo” attraverso il quale partendo da specifiche misurazioni in vigna riesce a riconosce e comprendere i vini e a comunicare le loro caratteristiche distintive. 

È un processo lungo che dura circa un anno e ogni anno si rinnova “ricominciando sempre da zero“.

Ci sono in questo processo due fasi principali: la prima inizia con il lavoro scrupoloso e meticoloso dei tecnici del Consorzio Francesco Degano e Luca Governo che eseguono, andando nelle vigne ogni giorno, varie misurazioni, raccogliendo, ormai da diversi anni, tanti dati di diversa natura. Da essi e grazie anche alla tecnologia adottata, si generano preziose informazioni, utili in primis agli stessi viticoltori che così possono allevare le viti e produrre i vini con maggiore precisione, valorizzando al meglio ogni differenza e unicità

In tal senso risulta molto molto utile la pubblicazione annuale che nella forma di una relazione tecnica, realizzata dal 2008 dai tecnici del Consorzio, descrive  l’annata trascorsa secondo il punto di vista metereologico, fenologico, fitopatologico, produttivo e qualitativo delle uve (Le Stagioni e Le Uve).

L’altra fase, invece, riguarda la comunicazione di questo patrimonio informativo che diventa anche promozione del territorio ed è incentrata principalmente sulla capacità unica, coinvolgente, ammaliante di Matteo Bellotto, supportato e affiancato da Francesco Scalettaris, di creare un racconto, una narrazione e un’esperienza sensoriale memorabile: un viaggio mai unico, ma vario, tra i tanti e diversi percorsi che i vini dei Colli Orientali sanno offrire.

Diversamente, per il press tour, quasi a volerci confondere, Matteo e il Consorzio hanno realizzato una degustazione molto atipica: questa volta ha posto sul tavolo, alla rinfusa, tante vini di tanti produttori, di diversi vitigni e di annate quasi sempre molto datate.  In questo modo oltre a dimostrarne la loro longevità, hanno efficacemente evidenziato che senza un racconto che ne delinei contesto e cornice facendo emergere, confrontandole, le caratteristiche di ogni singolo terroir coinvolto, viene meno quella comprensione profonda e rivelatrice della loro natura unica.

Di seguito alcuni dei nomi (qualcuno mi sarà sfuggito) dei vini assaggiati e fotografati alla degustazione:

  • Scubla, Tocai Friulano e Friulano 2005 e 2007
  • Specogna, Picolit 2006
  • Specogna, Friulano 2012
  • Rodaro, Picolit 2003
  • Perusini, Picolit 2003
  • La Viarte, Chardonnay 1996
  • La Tunella, Friulano 2008
  • La Sclusa, Sauvignon 2012
  • Gigante, Friulano 2007
  • Bitussi, Valentino Picolit 2000
  • Abbazia di Rosazzo, Picolit 2003
A questo punto non resta che andare sul sito del Consorzio e prenotare uno dei percorsi appositamente ideati per scoprire l’unicità di ogni vino dei Colli Orientali.

CORNO DI ROSAZZO

Corno di Rosazzo ha sede il Consorzio dei Colli Orientali e del Ramandolo e anche la sede della Tasting Academy, dove grazie al lavoro scrupoloso di zonazione compiuto dai tecnici del Consorzio ormai da diversi anni, si raccontano e si degustano i vini basandosi sulle loro particolarità territoriali.